Analisi Logica Online Gratis

Molti studenti trovano difficile comprendere le frasi, identificare il soggetto, il predicato e i complementi, specialmente quando si tratta di frasi complesse.

Questo può rendere i compiti di grammatica e gli esami un vero incubo.Ma non preoccuparti! Il nostro strumento di analisi logica online è qui per aiutarti.

Analisi Logica Online Gratis e Veloce

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Analisi Sintattica:

Parola Ruolo Grammaticale Descrizione
analisi logica online powered by google

Ti guiderà passo dopo passo nel riconoscere gli elementi delle frasi, rendendo l’intero processo molto più chiaro e facile, migliorando così il tuo apprendimento e le tue performance accademiche.

Come funziona il nostro strumento di analisi logica online?

Il nostro strumento gratis e affidabile per la risolutore logica ti aiuta a capire come sono strutturate le frasi, utilizzando la tecnologia avanzata di Google.

Ecco come funziona:

1: Inserisci la tua frase: Basta digitare o incollare la frase che vuoi verificare.

2: Google la analizza: Lo strumento utilizza la tecnologia di Google per scomporre la frase e capire chi sta facendo cosa e cosa viene detto.

3: Ottieni i dettagli: Vedrai una scomposizione della frase, come il soggetto, l’azione e altre parti importanti.

Perché usiamo l’analisi logica (Spiegazione)?

L’analisi logica riguarda proprio capire la struttura di una frase. Ci aiuta a comprendere cosa significa ogni parte della frase, come:

  • Chi sta facendo qualcosa (il soggetto),
  • Cosa sta succedendo nella frase (il predicato), e
  • Eventuali altri dettagli extra (i complementi).

Approfondiamo:

  • Soggetto: Questo è chi o cosa è il centro della frase. È la cosa o la persona principale nella frase.
  • Predicato: Questo ci dice cosa sta facendo il soggetto o cosa gli sta succedendo.
  • Complementi: Questi sono dettagli extra che ci aiutano a spiegare meglio il soggetto o l’azione.

Quindi, queste tre parti si uniscono per rendere la frase chiara e completa!

Vediamo un esempio per capire meglio:

“Ogni mattina Mario va al lavoro.”

  • Mario è il soggetto (è lui che fa qualcosa).
  • Va è il predicato verbale (ci dice cosa fa Mario).
  • Ogni mattina è un complemento + attributo (dà informazioni aggiuntive su quando Mario va al lavoro).
  • Al lavoro è un complemento (ci dice dove Mario sta andando).

In parole semplici, a differenza della grammatica, non guardiamo ogni parola una per una. Invece, ci concentriamo su quale ruolo sta giocando ogni parte della frase e su come si adattano insieme in una frase.

Il processo di analisi logica: Come farlo?

Va bene, ora scomponiamolo in modo semplice. È proprio come piccoli pezzi di puzzle che risolvi rapidamente passo dopo passo!

Il processo va così:

Passo 1: Trova chi o cosa viene menzionato (il soggetto),
Passo 2: Scopri cosa sta succedendo (il predicato),
Passo 3: Cerca informazioni extra (complementi),
Passo 4 (extra): Nota le Descrizioni (Attributi e Apposizioni)

Ora discutiamo ogni passaggio in dettaglio:

Passo 1: Trova il Soggetto

Nel primo passo, concentrati su chi o cosa della frase, e troverai il soggetto della frase.

Ricorda, è la cosa che sta facendo qualcosa o di cui si parla.

Per esempio, nella frase “Tom sta giocando,” Tom è il soggetto. Perché? Perché lui è quello che sta facendo l’azione.

Passo 2: Cerca il Predicato

Nel secondo passo, scopri cosa sta facendo il soggetto nella frase. Se lo trovi, hai trovato il predicato della frase.

In altre parole… Il predicato è la parte della frase che contiene un verbo e afferma qualcosa riguardo al soggetto.

Per esempio, in “Tom sta giocando,”… Cosa sta facendo Tom? Giocando, giusto. Quindi questa azione o stato di essere (giocando) è il predicato.

Passo 3: Cerca i Complementi

I complementi ti danno informazioni extra sul soggetto o sull’azione. Quindi in questo passo, cerca quel pezzo extra di informazione sul soggetto.

Per esempio, in “Tom sta giocando a calcio,” “calcio” è quell’informazione extra (complemento), che ci dice cosa sta giocando Tom.

Passo 4 (extra): Nota le Descrizioni (Attributi e Apposizioni)

A volte, potresti avere parole nella frase che descrivono altre parole.
Per esempio:

  • Attributi: Aggettivi che descrivono i nomi, come “il cane grande”.
  • Apposizioni: Frasi extra che danno più informazioni su un nome, come “Il mio amico, il cuoco, è fantastico”.

Elementi della frase in dettaglio:

In sostanza, guardiamo a 3 elementi di base di una frase, mentre eseguiamo l’analisi logica.


Impara A Distinguere Soggetto, Predicato e Complementi (Video)


Ora, esploriamoli in dettaglio uno per uno

1. Il Soggetto:

Il soggetto di una frase potrebbe essere:

  • La persona o cosa che compie l’azione: ad esempio, nella frase seguente:
    Simone ha comprato un libro”… Simone è il soggetto.
  • La persona o cosa che riceve l’azione: ad esempio, nella frase seguente:
    Il libro è stato comprato da Simone”… il libro è il soggetto.

Ricorda… A volte, il soggetto non è chiaramente espresso, ma possiamo comunque capirlo guardando la frase più a fondo.

Ad esempio: il soggetto può essere espresso, implicito o anche mancante. Ecco come possiamo giudicarlo:

  • Soggetto espresso: Il soggetto è scritto chiaramente.
    Esempio: “Il gatto sta dormendo”… sappiamo che qui il soggetto è “il gatto”.
  • Soggetto implicito: Il soggetto non è scritto chiaramente, ma lo possiamo indovinare in base al contesto.
    Esempio: “Vado al parco”… sappiamo che il soggetto è “io” in questa frase.
  • Soggetto mancante: A volte, il soggetto non è presente, come quando parliamo del tempo nelle frasi.
    Esempio: “Piove”… Qui non c’è nessuna azione compiuta da qualcuno.

Un’altra cosa da ricordare è che il soggetto di solito viene prima del verbo, come in questo esempio: “Il cane corre velocemente”.

Ma a volte, soprattutto nelle domande o per enfatizzare qualcos’altro, il soggetto può venire dopo il verbo.
Esempio: “Sta correndo il cane?

Inoltre, il soggetto può essere anche diverse parti del discorso, come:

  • Un sostantivo (es. “Il cane”),
  • Un pronome (es. “Lei”),
  • Un aggettivo (es. “Blu è il mio colore preferito”),
  • Un verbo all’infinito (es. “Leggere è divertente”).

Quindi, in breve, il soggetto facilita la comprensione del resto della frase.

2. Il Predicato:

Il secondo elemento di base di una frase è il predicato. Esso ti dice cosa sta facendo il soggetto o una descrizione del soggetto.

In realtà, ci sono due tipi principali di predicati: predicati verbali e predicati nominali.

  • Predicato verbale: Questo tipo di predicato ti dice cosa sta facendo il soggetto. È semplicemente l’azione compiuta dal soggetto nella frase, ed è composto da un verbo.
    Esempio: “Simone ha comprato un libro”… Qui, “ha comprato” è l’azione compiuta dal soggetto Simone.
  • Predicato nominale: Questo tipo di predicato descrive com’è o chi è il soggetto. È composto dal verbo essere e un sostantivo o un aggettivo.
    Esempio: “James è bello”… Qui, “bello” descrive com’è James.
    Esempio: “James è un infermiere”… Questo ci dice cosa fa James come lavoro.

Ricorda, la differenza fondamentale è che i predicati verbali si concentrano sulle azioni, mentre i predicati nominali descrivono o identificano il soggetto.

Quindi, se vedi un verbo come essere seguito da una descrizione o un nome, di solito si tratta di un predicato nominale!

3. I Complementi:

Ora parliamo dei complementi nelle frasi.

I complementi sono parole o frasi che aiutano a completare il significato di una frase. Senza i complementi, le frasi sembrano incomplete.

Immagina se qualcuno dicesse, “Ho mangiato…” Probabilmente ti chiederesti, “Cosa hai mangiato?”

Questo è effettivamente il ruolo dei complementi, rendono la frase significativa.
Ora continuiamo…

I complementi possono essere divisi in tre tipi:

  1. Complementi diretti
  2. Complementi indiretti
  3. Complementi avverbiali

Ogni tipo di complemento risponde a domande diverse e aiuta la frase a diventare più chiara.
Scomponiamoli!

1: Complementi Diretti:

Questi sono i più facili perché non necessitano di preposizioni come “a” o “da”.

Sono proprio lì nella frase, dandoci dettagli importanti sulla frase.

Tipo di complemento diretto

Domanda a cui risponde

Esempio di frase

Complemento oggetto

Chi? Cosa?

Simone ha comprato un libro.” (Il libro è il complemento oggetto.)

Complemento predicativo del soggetto

Cosa riguarda il soggetto?

Simone è stato brillante durante il suo discorso.” (Brillante descrive Simone, il soggetto.)

Complemento predicativo dell’oggetto

Cosa riguarda l’oggetto?

Il suo capo ha considerato Simone un genio.” (Genio descrive Simone, l’oggetto.)

2: Complementi Indiretti:

I complementi indiretti necessitano di una preposizione come “a,” “per,” o “da” per connettersi al resto della frase.

Aggiungono dettagli extra alla frase o, puoi dire… rispondono a domande più specifiche.

Tipo di complemento indiretto

Domanda a cui risponde

Esempio di frase

Complemento del termine

A chi? A cosa?

Ho dato il libro al mio amico.” (Al mio amico è il complemento del termine.)

Complemento di specificazione

Di chi? Cos’ha?

Sono fiero di mio fratello.” (Mio fratello è la specificazione.)

Complemento agente

Da chi?

La torta è stata preparata da mia madre.” (Da mia madre è il complemento agente.)

Complemento di causa efficiente

Da cosa?

Il vento ha spinto le foglie.” (Il vento è la causa efficiente.)

Complementi di luogo

Dove? Dove verso? Da dove?

Sono andato al parco.” (Al parco risponde a dove verso.)

Complementi di tempo

Quando? Per quanto tempo?

Ho letto per 20 minuti.” (Per 20 minuti risponde a per quanto tempo.)

Complemento di modo

Come?

Lei canta magnificamente.” (Magnificamente dice come canta.)

Complemento di mezzo

Con che mezzo?

Ho viaggiato in treno.” (In treno mostra come ho viaggiato.)

Compagno di compagnia

Con chi?

Sono andato con il mio amico.” (Con il mio amico è il compagno.)

Complemento di causa

Perché?

Lei ha pianto a causa del film.” (A causa del film mostra la causa.)

Complemento di scopo

Per cosa?

Sto studiando per l’esame.” (Per l’esame mostra lo scopo.)

3: Complementi Avverbiali:

Questi sono simili ai complementi indiretti, ma solitamente descrivono come, quando o dove avviene un’azione.

Aggiungono informazioni extra (ma spesso opzionali) su come, dove o quando l’azione viene compiuta.

Tipo di complemento avverbiale

Domanda a cui risponde

Esempio di frase

Luogo

Dove?

Vivo a New York.” (A New York dice dove vivo.)

Tempo

Quando? Per quanto tempo?

Visiterò domani.” (Domani risponde a quando.)

Modo

Come?

Lei ha danzato graziosamente.” (Graziosamente dice come ha danzato.)

Mezzo

Con che mezzo?

L’ha riparato con uno strumento.” (Con uno strumento mostra come l’ha riparato.)

I complementi sono super importanti durante l’analisi logica di un testo, perché ci aiutano a capire cosa sta succedendo in una frase.

Senza di essi, perderemmo dettagli importanti e la frase risulterebbe incompleta.
Pensali come i pezzi extra che completano l’immagine del puzzle.

Puoi scaricare lo schema semplificato dell’analisi logica PDF qui

Analisi Logica: Frasi Attive e Passive Spiegate


Le frasi attive e passive sono due modi per raccontare chi compie l’azione in una frase.

In una frase attiva, il soggetto (colui che compie l’azione) ha il ruolo principale.

Ad esempio: “Il gatto insegue il topo.” Il gatto è colui che compie l’azione dell’inseguire.

Al contrario, in una frase passiva, l’attenzione si sposta sull’oggetto (ciò che riceve l’azione).

Quindi, “Il topo è inseguito dal gatto” mette in risalto il topo invece del gatto. Quando usare attivo o passivo dipende dal messaggio.

Di solito, la voce attiva è ottima per mantenere le cose chiare, semplici ed entusiasmanti, ad esempio quando si racconta una storia o si parla di ciò che qualcuno ha fatto.

La voce passiva è utile quando si vuole evidenziare l’azione o concentrarsi sulla persona che riceve l’azione.

Ad esempio: nei rapporti di cronaca o quando non si vuole nominare chi compie l’azione.

Conversione da Attivo a Passivo:

Convertire una frase attiva in una passiva è facile se segui pochi semplici passaggi:

  1. Trova il soggetto, il verbo e l’oggetto.
    Esempio: “Il lupo ha mangiato l’agnello.”
    • Soggetto: Il lupo
    • Verbo: ha mangiato
    • Oggetto: l’agnello
  2. Scambia l’oggetto con il soggetto.
    Ora, l’agnello diventa il soggetto della frase.
  3. Trasforma il verbo in forma passiva aggiungendo “è stato” o “sono stati” e il participio passato del verbo.
    Quindi “ha mangiato” diventa “è stato mangiato.”
  4. Aggiungi il soggetto originale alla fine usando la parola “da.”
    Ora abbiamo: “L’agnello è stato mangiato dal lupo.”

Conversione da Passivo ad Attivo:

Anche la conversione da passivo ad attivo è semplice. Segui questi passaggi:

  1. Cerca l’agente (colui che compie l’azione).
    Esempio: “Il romanzo è stato scritto da Maria.”
  2. Fai dell’agente il soggetto della frase.
    Ora Maria diventa colei che compie l’azione: “Maria ha scritto il romanzo.”
  3. Riporta il verbo alla sua forma attiva normale.
    Ed ecco una frase più diretta.

Attributi e Apposizioni: Cosa Sono?


Quando vogliamo aggiungere più dettagli a ciò che scriviamo o diciamo, ci sono due modi utili:

  • Attributi
  • Apposizioni

Entrambi ci aiutano a descrivere i nomi, ma funzionano in modo leggermente diverso.

Che cos’è un Attributo?


Un attributo è semplicemente una parola che descrive un nome. Di solito è un aggettivo… sai, parole come “grande,” “blu,” o “veloce.”

Ad esempio: “Il cane veloce corre.” … La parola “veloce” ci dice di più sul cane.

Tipi di Attributi:

Tipo

Esempio

Spiegazione

Parole descrittive

“Il bambino felice”

Descrivono il soggetto

Possessivi

“Il mio libro”

Mostrano appartenenza

Numeri

“Tre gatti”

Indicano una quantità

Dimostrativi

“Questa penna”

Indicano un elemento specifico

Participi passati

“Il giocattolo rotto”

Mostrano una condizione

In poche parole: Gli attributi aggiungono dettagli ai nomi, sia che siano soggetti, oggetti o altre parti della frase.

Che cos’è un’Apposizione?


Un’apposizione è leggermente diversa da un attributo. Quando un nome (o un gruppo di nomi) fornisce informazioni extra su un altro nome, si chiama apposizione.

Esempio: In “Giovanni, un infermiere, ha lasciato il lavoro,” … La parola “infermiere” ci dice di più su Giovanni, ma non cambia il significato base della frase.

Le apposizioni sono solitamente separate da virgole, come in “L’Italia, una squadra di calcio, ha vinto la Coppa del Mondo.” Aggiungono informazioni extra, ma non cambiano il punto principale.

Schema Completo dei Complementi

Frasi Minime vs. Frasi Complesse

Frasi Minime:


Una frase minima è come una storia in una frase: non ha bisogno di molti dettagli extra. È breve, semplice e diretta.

Tutto ciò di cui hai bisogno è un soggetto (di chi o di cosa si parla) e un verbo (cosa sta succedendo).

Esempi:

  • “Sara corre.”
  • “Gli attori sono stati applauditi.”
  • “La borsa è piena.”

Hai una frase completa con solo gli elementi base, e ha perfettamente senso.

Frasi Complesse:


Immagina di avere una frase che necessita di un po’ di aiuto extra per essere completa… come aggiungere più dettagli o combinare idee.

Una frase complessa è come due (o più!) frasi semplici unite insieme, un po’ come una festa di frasi!
Utilizzerai parole come “e,” “perché,” o “quando” per collegarle.

Esempi:

  • “Claudia guarda un film e vive a Milano.”
  • “Mi piace il gelato perché è dolce.”

Vedi come sono più interessanti? Questo perché il verbo ha bisogno di più argomenti (informazioni extra) per rendere completo il significato.

In breve: Le frasi minime sono brevi e dirette, mentre le frasi complesse aggiungono più dettagli e connessioni per renderle complete e descrittive.

Differenze principali tra analisi logica e analisi grammaticale:


Le seguenti due tabelle ti aiuteranno a comprendere le differenze di base tra l’analisi logica e quella grammaticale:

Analisi Grammaticale

Analisi Logica

Si concentra su ogni parola singolarmente.

Si concentra su come le parole funzionano insieme nella frase.

Diciamo di che tipo è la parola: nome, verbo, aggettivo, ecc.

Determiniamo il ruolo di ogni parola o gruppo di parole: soggetto, predicato, oggetto, ecc.

Esempio: “Giovanni” è un nome, “beve” è un verbo.

Esempio: “Giovanni” è il soggetto, “beve” è il predicato.


Tipo di Analisi

Che Cos’è

Cosa Facciamo

Esempio

Analisi Grammaticale

Si concentra su cosa sia ogni parola e su che tipo di parola si tratti.

Esaminiamo ogni parola e diciamo: “È un nome? Un verbo? Un aggettivo?” Etichettiamo ogni parola.

Nella frase “Giovanni beve un caffè bollente”: – Giovanni = nome (nome proprio) – beve = verbo (beve) – bollente = aggettivo (bollente)

Analisi Logica

Si concentra su come le parole funzionano insieme nella frase.

Determiniamo il ruolo di ogni parola nella frase: Chi fa cosa? Cosa sta accadendo?

Nella frase “Giovanni beve un caffè bollente”: – Giovanni = soggetto (chi compie l’azione) – beve = predicato (cosa sta accadendo)

Esempi e Frasi Più Richieste:

Ecco gli esempi e gli esercizi di Analisi Logica più richiesti:

Tiziana incontra parecchie difficoltà nella lingua tedesca.

tiziana

SOGGETTO: Indica chi o cosa compie o subisce l’azione del predicato. Per trovarlo, parti dal verbo e chiediti: chi? o che cosa? seguito dal verbo coniugato (es: Tu corri nel prato → Chi corre nel prato? → Tu).

incontra

PREDICATO VERBALE: Indica l’azione, il fenomeno, o la condizione che riguarda il soggetto.

parecchie difficoltà

COMPLEMENTO OGGETTO+ATTRIBUTO: Il complemento oggetto indica chi o cosa subisce direttamente l’azione del soggetto con un verbo transitivo attivo o riflessivo. L’attributo è l’aggettivo associato al complemento oggetto.

nella lingua tedesca

COMPLEMENTO DI LIMITAZIONE+ATTRIBUTO: Indica in quali ambiti o limiti un’affermazione è valida.

I fratelli di Marco giocano spesso con lui.

i fratelli

SOGGETTO: Indica chi o cosa compie o subisce l’azione del predicato. Per trovarlo, parti dal verbo e chiedi: chi? o che cosa? seguito dal verbo coniugato (es: Tu corri nel prato → Chi corre nel prato? → Tu).

di Marco

COMPLEMENTO DI SPECIFICAZIONE: precisa il significato del termine a cui si riferisce, che altrimenti resterebbe generico.

giocano

PREDICATO VERBALE: Indica l’azione, il fenomeno o la condizione che coinvolge il soggetto.

spesso

COMPLEMENTO DI TEMPO CONTINUATO:Indica il periodo di tempo in cui l’azione o la situazione del predicato verbale si svolge o persiste.

con lui

COMPLEMENTO DI COMPAGNIA: Indica la persona o l’animale con cui si condivide una situazione o si compie/subisce l’azione del predicato verbale.

Gli servono dei pullover e dei jeans nuovi

gli

COMPLEMENTO DI TERMINE: Indica chi o cosa riceve l’azione compiuta dal soggetto e espressa dal predicato.

servono

PREDICATO VERBALE: Indica l’azione, il fenomeno o la condizione che riguarda il soggetto.

dei pullover

SOGGETTO: Indica chi o cosa compie o subisce l’azione del predicato. Per trovarlo, parti dal verbo e chiedi: chi? o che cosa? seguito dal verbo coniugato (es: Tu corri nel prato → Chi corre nel prato? → Tu).

e

CONGIUNZIONE: Parte invariabile del discorso usata per collegare due elementi in una proposizione o due o più proposizioni in un periodo.

dei jeans

SOGGETTO: Indica chi o cosa compie o subisce l’azione del predicato. Per trovarlo, parti dal verbo e chiedi: chi? o che cosa? seguito dal verbo coniugato (es: Tu corri nel prato → Chi corre nel prato? → Tu).

nuovi

ATTRIBUTO:È un aggettivo o participio che concorda in genere, numero e funzione sintattica con il nome a cui si riferisce.

dei bambini hanno comprato dei coriandoli e molte stelle filanti

dei bambini

SOGGETTO: Indica chi o cosa compie o subisce l’azione del predicato. Per trovarlo, parti dal verbo e chiedi: chi? o che cosa? seguito dal verbo coniugato (es: Tu corri nel prato → Chi corre nel prato? → Tu).

hanno comprato

PREDICATO VERBALE: Indica l’azione, il fenomeno o la condizione che riguarda il soggetto.

dei coriandoli

COMPLEMENTO OGGETTO PARTITIVO: quando il complemento oggetto è preceduto da un articolo partitivo, si parla di complemento oggetto partitivo.

e

CONGIUNZIONE: Parte invariabile del discorso usata per collegare due elementi in una proposizione o due o più proposizioni in un periodo.

molte

ATTRIBUTO:È un aggettivo o participio che concorda in genere, numero e funzione sintattica con il nome a cui si riferisce.

stelle

filanti

COMPLEMENTO OGGETTO: Identifica l’oggetto diretto come la persona, l’animale o la cosa che è direttamente interessata dall’azione espressa da un verbo transitivo, sia in forma attiva che riflessiva.

ATTRIBUTO:È un aggettivo o participio che concorda in genere, numero e funzione sintattica con il nome a cui si riferisce.

DOMANDE FREQUENTI

Nell’analisi logica si studiano i vari complementi di una frase e il ruolo di ogni parola.

 “Che” può essere un complemento oggetto o un complemento di relazione, a seconda della frase.

 L’analisi logica si fa principalmente dalle classi quarta e quinta della scuola primaria.

L’analisi logica nella scuola media è lo studio della struttura delle frasi per comprenderne il significato e le relazioni tra i vari elementi. Serve a identificare il soggetto, il predicato, i complementi e altre parti della frase, come avverbi, aggettivi e pronomi. In questo contesto, gli studenti imparano a riconoscere il ruolo grammaticale di ciascuna parola e a distinguere tra proposizioni principali, coordinate e subordinate, affinando le loro competenze linguistiche e logiche.

 “Perché” è un complemento di causa, che risponde alla domanda “per quale motivo?”.

L’analisi logica aiuta a capire come sono organizzate le frasi, identificando i soggetti, i predicati e i complementi.

 L’analisi logica si fa durante le lezioni di grammatica, in particolare nelle scuole elementari.

“Che” è un pronome relativo che può introdurre una proposizione subordinata.

 Esistono diverse app come “Grammatica Italiana” o “Analisi Logica” che aiutano a fare analisi logiche

 “Quando” è un complemento di tempo, che indica quando avviene l’azione.

 “Dove” è un complemento di luogo, che indica il posto in cui avviene l’azione.

Puoi trovare esercizi di analisi logica per studenti delle scuole elementari su siti come Treccani, School.net, Archive, Studenti.it, archivium, Eduteca, Maestra Mary, e La Maestra di Italiano, che offrono risorse didattiche gratis e attività interattive. Inoltre, piattaforme come Siti Didattici e Scuola e Web propongono esercizi specifici per ogni livello scolastico.

“Sul divano” è un complemento di luogo che indica dove si trova qualcosa o qualcuno.

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 “Che” e “la quale” sono entrambi pronomi relativi, ma “la quale” è più formale e precisa.

“Chi” è un pronome relativo che si analizza come soggetto o complemento nella frase.

Mi dispiace, questo strumento non è per la lingua latina

L’analisi sintattica è come guardare i singoli pezzi di Lego e come sono attaccati tra loro per formare dei blocchi più grandi. Ad esempio, in “Il cane corre veloce nel parco”, vediamo che “Il cane” è un blocco, “corre” è un altro, “veloce” è un altro ancora e “nel parco” è un altro blocco.

L’analisi logica invece è come capire cosa fa ogni blocco di Lego nella costruzione più grande. Ad esempio, in “Il cane corre veloce nel parco”, “Il cane” è chi fa l’azione (il soggetto), “corre” è l’azione che fa (il verbo), “veloce” ci dice com’è la corsa, e “nel parco” ci dice dove corre.